ragazza scrolla sul telefono

Social commerce: il futuro delle vendite è sui social

Questo ultimo anno ci ha visti correre sempre più veloci, costretti a spingere l’acceleratore sulla trasformazione digitale e ad adattarci a nuove necessità. Abbiamo visto e vedremo nascere sempre più e-commerce e vetrine online: luogo dove ormai avviene la maggior parte dell’attività di retail. Abbiamo quindi modo di pensare che, dopo l’e-commerce, il futuro delle vendite sarà sui social?

Questo ultimo anno ci ha visti correre sempre più veloci, costretti a spingere l’acceleratore sulla trasformazione digitale e ad adattarci a nuove necessità. Abbiamo visto e vedremo nascere sempre più e-commerce e vetrine online: luogo dove ormai avviene la maggior parte dell’attività di retail. Abbiamo quindi modo di pensare che, dopo l’e-commerce, il futuro delle vendite sarà sui social?

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INDICE

Le nuove sfide del retail

Stiamo attraversando un periodo che ancora una volta ci impone di fermarci a riflettere su dove stiamo andando e come. Guardiamoci intorno: molte vetrine stanno cambiando e le saracinesche si abbassano mutando la conformazione urbanistica delle città che viviamo. La conseguenza è un cambiamento nel modo di vivere la città e quindi un cambiamento nel modo di vivere gli acquisti.

I margini di guadagno diminuiscono e catturare e fidelizzare un cliente diviene sempre più difficile. Avere una buona strategia digitale di successo, costruire la propria presenza online, aprire un e-commerce sono oggi opportunità reali per ogni commerciante di comunicare ai propri clienti, far conoscere il proprio marchio e alimentare l'interesse verso i propri prodotti o servizi.

Tutte le piccole imprese devono osservare il comportamento del consumatore, e adattare la propria strategia: costruire la propria customer journey modulandola sui diversi canali. Prima di tutto è importante identificare il proprio target audience e poi accompagnare il consumatore verso la conversione, tramite una strategia omnicanale.

Cosa intendiamo con strategia omnicanale

Come aveva precedentemente annunciato Mark Zuckerberg, solo qualche mese fa sono nate Instagram Shop e Facebook Shop, funzioni che permettono di creare un e-commerce nativo sui social.

Si tratta insomma di un'esperienza d'acquisto priva di interruzioni: i clienti o futuri tali scoprono i prodotti tramite sponsorizzate, annunci, post o stories, accedono allo shop in maniera facile e senza uscire dall'app e completano l'acquisto sul sito web aumentando il traffico sul sito web.

Insomma le parole d'ordine sono comodità, facilità e zero spreco di tempo.

Qui è necessaria però una pausa di riflessione. Se cambiano i mezzi, le vetrine, devono cambiare anche le strategie, è chiaro. E qui entra in gioco la strategia omnicanale, che lavora appunto su tutti i canali a disposizione per il retail, compresi i social.

Grazie ai social puoi arrivare direttamente al tuo target di riferimento, senza più dover essere trovato. I social, insieme all'e-commerce aiutano a comprendere i bisogni dei clienti, costruire la loro customer Journey e quindi aumentare le vendite.

Prima di fare questo servono però tutti gli strumenti di digital marketing per costruire la propria presenza online e la propria brand awareness: annunci sui motori di ricerca, campagne di comunicazione e di sensibilizzazione sui social network, campagne commerciali online e offline, presenza sul web con un sito responsive.

Il fattore umano e l'importanza delle relazioni

Studiare tutte le opportunità che nuovi strumenti come Instagram Shop e Facebook Shop offrono è sicuramente giusto per ogni tipo di impresa, ma ci sono tanti casi su cui riflettere a fondo. Pensiamo per esempio a due situazioni come pianificare le vendite in base ai grandi sconti, oppure allo shopping dell'ultimo minuto:

  • I social possono aiutare quando si pianificano strategie in occasione per esempio del Black Friday e del Cyber Monday e per anticipare i bisogni dei consumatori arrivando preparati al Natale, ma sicuramente è utile una strategia più ampia, in grado di prevedere le azioni di altri competitor, grandi o piccoli che siano.
  • Investire maggiormente nell'e-commerce e nello shopping online vuol dire anche non dimenticare totalmente l'esperienza in-store. È giusto pensare a come agevolare il consumatore e facilitare lo shopping dell'ultimo minuto con il BOPIS (Buy Online, Pick-up in Store).

Il retail è stato completamente rivoluzionato dalla tecnologia digitale e continuerà a mutare ancora, ma tutta l'innovazione senza il fattore più importante, e cioè quello umano, è praticamente inutile. La cultura principale deve rimanere sempre quella incentrata sul cliente, sulla relazione che stringiamo con i consumatori.

Se il futuro del retail è davvero sui social significa che saremo in grado di costruire rapporti di qualità, qualsiasi mezzo utilizziamo.

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